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Benvenuto!

Postato in Non categorizzato

Il tempo passa, e cambia ogni cosa...

Eppure io sono ancora qui, a scrivere (male) e a perdere tempo... e tu sei ancora qui a leggere, e a perdere il tuo tempo insieme con me.

Probabilmente conoscerai lati di me (se sarai davvero attento, e se non ti stancherai dopo le prime orribili righe) che molti ignorano... mi scuso in anticipo se questo dovesse urtare la tua sensibilità... e se invece trarrai piacere da ciò che stai per leggere... ebbene, mi scuso anche di quello!!

Freak

Postato in Versi

C'è chi colleziona il bello, l'arte raffinata,
il particolare ricercato, il decoro sfarzoso,
chi ama circondarsi di cose che appagano gli occhi,
nutrono la mente e placano per un attimo il cuore.

C'è chi colleziona il buono , i sapori delicati,
il cibo prelibato e il piatto inconsueto,
chi ama nutrirsi di cose che appagano il palato,
riempiono lo stomaco e placano per un attimo il cuore.

C'è chi colleziona l'amore, il pensiero positivo,
l'amico affezionato e lo spasimante infatuato,
chi ama circondarsi solo di stimoli che rassicurano,
che cullano l'ego e placano per un attimo il cuore.

E infine c'è chi, come me, è attratto dall'orrido,
dall'insolito, dal difficile, dal diverso,
da ciò che è macabro, o grottesco, o solo anomalo.

Chi nutre la mente con questo cibo indigesto,
chi riempie lo stomaco di ciò che lo farà rivoltare,
chi culla il proprio ego con ciò che lo umilierà, e lo abbatterà.

Chi vede in ognuna di queste cose il riflesso unico
della luce del mondo, l'arcobaleno cangiante che ne scaturisce,
la profondità a cui può arrivare chi non placa il suo cuore,
ma lo sprona, lo sfida, lo pungola,
anche se spesso contro la propria stessa volontà, per puro,
semplice istinto.

Non cerco il bello,
ed il bello non cercherà mai me.
Non cerco il buono,
ed il buono non cercherà mai me.
Non cerco l'amore...

No, non è vero.
Lo cerco, ma per vie che pochi sanno percorrere,
o vogliono anche soltanto considerare.
Eppure, proprio su quei sentieri,
abbandonati, in rovina, cadenti ed ostili,
esso assume le forme più profonde,
che non durano solo un attimo,
che non placano per un istante il cuore,
ma lo spingono e lo spronano,
sempre più forte, sempre più a fondo, sempre più nel profondo...

(16/10/2016)

Beatitudine

Postato in Versi

Sii uguale agli altri,
conformati,
ubbidisci,
rispetta l'autorità, non solo quella dello stato,
ma quella dei tuoi padri
e di coloro che hanno insegnato ai tuoi padri.
Non distinguerti,
nell'aspetto e nel comportamento,
eccelli solo in ciò che altri ritengono importante,
non investire energia su ciò che piace "solo a te",
non uscire dalle regole stabilite dalla società,
appari sempre sereno e piacevole,
discuti solo su ciò che altri discutono,
metti in dubbio solo ciò che il tuo gruppo di nascita mette in dubbio,
cerca di entrare solo nei gruppi che coloro che ti sono vicini
trovano interessanti, giusti, adatti, attraenti...
Adatta te stesso, il tuo aspetto, il tuo pensiero,
il tuo respiro, il tuo cuore, i tuoi sentimenti,
adatta te stesso a ciò che ti circonda,
e sarai felice,
e sarai amato, accettato, invitato, cercato...
Ignora ciò che senti,
ignora ciò che potresti essere "altrove",
ignora ciò che avresti potuto essere "se solo..."
Ignora,
ignora tutto ciò che esula dal LORO mondo,
poichè l'ingoranza è beatitudine,
non solo felicità.
Sii beato.
Non felice.

 

(19/06/2016)

Io non sono una formica

Postato in Versi

Noi tutti nasciamo con la necessità di amare.
Nasciamo (spesso) per un atto d'amore, un desiderio
di chi ci porta in questa vita.
Da piccoli è quello che questa vita ce la salva, che ci aiuta a crescere;
crescendo, è quello che ci da una spinta a migliorarci;
infine, è quello che ci accompagna fino alla (nostra) fine,
nel concreto...
nei ricordi...
o solo nei sogni.

Noi tutti nasciamo con la necessità di amare.
Siamo stati "creati" così?
Chiunque ci abbia fatto l'ha scritto indelebilmente in noi,
nella nostra carne, ne ha scritto le forme e le espressioni,
forme ed espressioni che noi non possiamo decidere (o saremmo i creatori di noi stessi),
più di quanto non possiamo decidere il naturale colore dei nostri capelli...

E' invece frutto di una necessità evolutiva?
E' uno dei tanti "strumenti" della vita per sconfiggere l'entropia su scala locale?
Non importa, poichè è scritto comunque nella nostra carne,
e non può essere cancellato...

Non può essere cancellato.
Puoi negarlo, se non ti piace,
ma stai negando la natura così come creata dal tuo stesso creatore.
Puoi negarlo, anche se non credi in un creatore,
ma stai negando la vita così come si è evoluta dall'alba dei tempi.

La vita.
Non un gesto meccanico,
non l'atto sessuale, non il piacere della carne,
il battito del cuore, il sudore e il respiro affannato
dell'amplesso.
La vita, che dalla meccanica biologica spazia fin nei costrutti sociali.
La vita, nelle sue forme complesse,
materiali, sociali, spirituali.
La vita, che va oltre ad un processo meccanico,
biologico, oltre ad atti che possono essere visti come affascinanti o disgustosi
(non ho mai assistito ad un parto,
ma ritengo che di sudore ce ne sia molto, e grida, e respiri strozzati, e sangue...)
La vita: se neghi l'amore, nelle sue forme,
è quella che stai negando.
La vita: se neghi l'amore, nelle sue forme,
è quella che stai cancellando.

L'evoluzione non è pura riproduzione meccanica.
Non siamo virus o batteri.
Non siamo animali, non siamo formiche.
Non siamo nemmeno esseri dalle complesse ed affascinanti danze sociali come le api.
Siamo ancora più complessi.

Eppure la vita anche di un organismo semplice come le api
va ben oltre la riproduzione biologica dei singoli individui
(pochissimi individui, nello sciame, si riproducono, eppure senza i molti che svolgono altre funzioni,
senza quegli individui che non si riproducono,
lo sciame collasserebbe, e perirebbe, e si estinguerebbe...)
Noi siamo ancora più complessi, abbiamo sviluppato una coscienza,
una memoria, abbiamo sviluppato l'arte, e la filosofia, e infiniti modi per ucciderci,
e "capiamo" l'amore, non lo "viviamo" e basta (o almeno cerchiamo di capirlo...)

Così come la nostra vita è più complessa di quella di un batterio,
così lo è anche il nostro amore.
Così come non è pura "meccanica biologica" quella che ci spinge
giorno dopo giorno, a lavorare, a creare, a scrivere,
a cantare da soli nella doccia...
Così anche il nostro amore non può essere ridotto a pura meccanica biologica.

Negarlo, significa negare la complessità dell'essere umano.
Negarlo non significa proteggere il corso naturale della vita,
significa ridurre la vita di un uomo a quella di un batterio,
o una formica.

E ridurre gli uomini a formiche,
significa solo volerli schiacciare,
volerli dirigere,
volerli controllare con più facilità,
perchè la complessità spaventa.
La complessità è proprio quell'insetto che vorremmo schiacciare, perchè ci spaventa.
L'amore spaventa,
quando ha una forma sconosciuta.
Ma dato che l'amore ha forme infinite,
come infiniti sono gli individui (che NON sono formiche),
ogni forma di amore è in fondo sconosciuta...

Forse è anche per questo che l'amore ci fa sempre battere il cuore
così veloce, e ci toglie il respiro...
Non il sesso.
C'è anche quello, oh se c'è,
e non tutti lo trovano disgustoso!
(e di quello ne ho visto,
e so che di sudore ce n'è  molto, e grida, e respiri strozzati, e sangue a volte...)
Ma qui non parlo del sesso.
Parlo di amore.

Io non sono una formica.
La mia vita non è quella di un batterio.
E così anche il mio amore.

 

(05/03/2016)